Buongiorno Dottore
Sono un ragazzo di 29 anni e da due anni e mezzo sono insieme ad una ragazza di 25.
Sono molto attratto da lei : stiamo molto bene insieme, condividiamo un sacco di interessi, è veramente attraente e sono anche abbastanza invidiato dagli amici.
Abbiamo avuto un periodo di crisi 6 mesi fa ma abbiamo deciso di riprovarci.
Le ragioni della crisi sono due ed una è la conseguenza dell'altra.
Il mio unico problema con lei è intimo, ci vediamo quasi ogni giorno e abbiamo rapporti una volta al mese, quando va bene.
E' vero viviamo entrambi ancora con i genitori (maledetta crisi!) ma anche nelle poche occasioni che ci si offrono se non mi muovo io non succede nulla.
Questo capita da circa 12 mesi dall'inizio del nostro rapporto (da quasi un anno e mezzo: quindi non è un "momento"

e glielo ho fatto presente più di una volta.
La sua risposta è che per lei il sesso non è importante, e che non dovrei farmi questi problemi: "quando ne hai voglia dimmelo"dice lei oppure"muoviti tu!".
Ma dov'è la complicità?
In realtà esiste, ogni tanto (limitatissime occasioni) a fine serata, se lei ha bevuto un bicchiere di troppo si trasforma: diventa stuzzicante, mi provoca e poi si trasforma in una persona
che non riconosco nei giorni "normali".
Nei nostri rari rapporti mi impegno al massimo: penso sempre prima al suo piacere e poi al mio per cercare di risvegliare un suo appetito e riesco quasi sempre a soddisfarla, se non ci riesco mi dice che per lei non è importante e che è stato bello ugualmente.
Questa "astinenza" puramente sessuale mi frustra e mi fa sentire rifiutato.
Spesso non mi pesa, ma basta un pensiero o sentire un amico che parla di sesso, che mi chiedo perchè dovrei passare la mia vita con una persona dolcissima, a cui voglio un mondo di bene e che amo, ma con cui ho un rapporto puramente platonico.
Questo mi abbatte e a volte stando con lei sono triste, e vedermi triste la distrugge, la butta giù e le fa pensare che non siamo fatti per stare insieme.
in sostanza: non c'è complicità sessuale -> mi sento frustrato -> lei mi vede triste e apatico e si butta giù
Ovvio che non riesco ad essere esuberante e felice.
Le ho spiegato il perchè esplicitamente, le ho chiesto se parla di sesso con le sue amiche e mi ha detto di no.
Ha avuto solo una storia importante prima di questa ed è finita perchè è stata tradita dal ragazzo con la migliore amica di lei.
Lei mi ha confidato che con questo precedente ragazzo, la situazione era identica, era sempre lui che si proponeva e lei lo"soddisvava" e non c'era alcun problema..
Ora io lo capisco: evidentemente questo ragazzo si è trovato nella mia stessa situazione, ma lui l'ha tradita. Io non ci riesco ma se prima non guardavo nessun'altra ragazza ora
non mi sento immune a sguardi, occhiate e parole di altre ragazze.
Capisce che ai miei occhi sto vivendo solo le parti più pesanti di una relazione rinunciando alla parte più piacevole e intima?
Cosa dovrei fare?
Il suo le sembra un blocco psicologico?
secondo lei, il fatto che quando è alticcia si lasci andare è indice di qualcosa?
Grazie