SESSUOLOGIA ANTROPOLOGICA: CURIOSANDO NEI LETTI DEL MONDO
Vi siete mai fermati a riflettere sulle diverse culture sessuali? Avete mai pensato che ciò che per noi è tabù, per altri è consuetudine? Girovagando tra usi e costumi di diverse tribù  e popolazioni, ecco cosa abbiamo trovato… 
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  • *     Nigeria e New Delhi: nonostante il divieto da parte della legge, continuano ad essere celebrati i matrimoni tra bambini, destinati a vivere separati fino al raggiungimento della pubertà della piccola sposa.

  • *     Isole Trobriand (Melanesia):  le manifestazioni sessuali infantili non subiscono alcun tipo di censura. L’ antropologo Malinowski, a seguito delle sue osservazioni della popolazione indigena,  descrive un gioco “mwaygini kwayta” letteralmente “divertimenti di coito”, durante il quale i bambini imitano l’atto sessuale e possono giocare a fare gli sposini.

  • *     Bali: l’incesto tra fratelli è severamente proibito, ma  il matrimonio tra gemelli di sesso diverso è possibile perché si presume che i due siano già stati in intimità durante la vita uterina.

  • *     Polinesia: alle bambine viene insegnata una pratica autoerotica  che consiste nel contrarre  ritmicamente i muscoli pelvici.

  • *     Malawi (presso i Chewa):  è diffusa la credenza che se una ragazza non ha rapporti sessuali prima del menarca  (primo ciclo mestruale), morirà giovane.

  • *     Costa d’Avorio:  è diffusa la pratica della mutilazione genitale  per definire il passaggio tra l’infanzia e l’età adulta di molte bambine.

  • *     Nuova Guinea: viene celebrato un rito di iniziazione alla pubertà che implica un atto di  sodomia per i giovani uomini.

  • *     Ancora, Isole Trobriand (Melanesia):  viene messa a disposizione dei giovani adolescenti, per la pratica di esperienze sessuali promiscue, una capanna detta “bukumatula”.

  • *     Malesia (presso i Montanari Semai):  rifiutare le avances è scortese; è “punam”, ossia “rende il cuore pesante”, per cui sono socialmente accettate  variazioni nel sesso coniugale.                                                                                         

 

Fonte: Geo (sett.2008- n.33)